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IVA
20 Marzo 2026
Reverse charge, regimi fiscali particolari e fattura elettronica
Nei subappalti edilizi l’inversione contabile può interagire con regimi fiscali particolari e con modalità speciali di applicazione dell’Iva. Dai contribuenti forfetari ai regimi monofase fino alla corretta indicazione dei codici natura nella fattura elettronica.
Oltre ai casi di coordinamento con altri istituti Iva, il reverse charge nel settore edilizio pone questioni operative anche quando l’operazione coinvolge contribuenti che operano in regimi fiscali particolari o in regimi speciali di applicazione dell’imposta. Di seguito alcuni esempi operativi.Reverse charge e regimi forfetari/minimi - I contribuenti forfetari e quelli in regime dei minimi non applicano l’Iva né il reverse charge in emissione e se ricevono fatture soggette a reverse charge, devono integrare e versare l’Iva a debito senza diritto alla detrazione. Dal 2025 il versamento avviene entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre.Esempio di fattura attiva di un forfetario: impresa edile in regime forfetario esegue una prestazione che, se in regime ordinario, ricadrebbe nel reverse charge.Soggetto emittente: impresa edile in regime forfettario.Tipo documento: TD01 - Fattura. Codice natura: N2.2 - “operazioni non soggette - altri casi”. Annotazione consigliata: “Operazione effettuata in regime forfettario di cui all’art. 1, cc. 54-89 L. 190/2014 - Iva non esposta in fattura”.Esempio di fattura passiva ricevuta da un forfetario: lo stesso forfetario riceve una fattura in reverse charge per subappalto edile da un altro fornitore (TD01 con natura N6.3). Adempimenti del forfetario:- integra la fattura ai fini interni con Iva dovuta;- può emettere un documento TD16 verso sé stesso per l’integrazione elettronica;- registra l’Iva a debito...