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Imposte e tasse
25 Ottobre 2021
Revisione Catasto, adeguamenti incentivati e nuovi valori immobiliari
Il Ministero dell'Economia ha giocato d'anticipo rispetto alla legge delega, ma il Governo è chiamato a modernizzare il sistema inserendo, al fianco delle rendite attualizzate, il valore patrimoniale delle unità immobiliari.
Nella delega fiscale, con l'attuale art. 7, il Governo è autorizzato a intervenire sulla disciplina di rilevazione catastale degli immobili, con l'obiettivo di modernizzare gli strumenti di individuazione e controllo delle consistenze dei terreni e dei fabbricati collocati sul territorio nazionale e con l'aggiunta del valore patrimoniale alle rendite attualizzate.
La riforma del Catasto è una previsione che ci portiamo dietro da molti anni: basti ricordare, tra i numerosi e precedenti interventi, la previsione approvata dal Consiglio dei Ministri l'8.04.2014 per una riforma che doveva entrare in vigore nel 2018 e che doveva intervenire con l'aggiornamento degli estimi catastali fermi al 1988/1989, anche al fine di variare l'impostazione passando dalla valorizzazione della superficie a quella del numero dei vani; riforma avviata ma non conclusa che ricorda il naufragio delle più datate leggi 662/1996 e 23/2014 e che, pur nel rispetto dell'invarianza di gettito, non potrà che prevedere un incremento e/o una diminuzione della tassazione sugli immobili.
La relazione di accompagnamento alla delega, ricordando la finalità della riforma destinata alla modernizzazione degli strumenti di mappatura degli immobili e alla revisione del catasto dei fabbricati, replica quanto già indicato con una certa sistematicità nei vari atti di indirizzo del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Peraltro,...