Al fine di esprimere un giudizio sull'area magazzino è necessario identificare gli obiettivi di revisione a fronte delle relative asserzioni e collegarli con il sistema di controllo interno e le procedure di revisione per ottenere sufficienti elementi probativi a supporto.
Attività preparatoria - Le procedure di revisione saranno diverse a seconda del metodo adottato dall'azienda per la rilevazione dell'esistenza fisica delle giacenze. Il revisore dovrà preventivamente informarsi di tutta l'attività preparatoria al suo intervento nei locali aziendali, per esempio: data di rilevazione, dislocazione, responsabili di magazzino, sistemi di numerazione, norme per il conteggio e per la descrizione dei dati rilevati, ecc.
Presenza in loco - Il revisore dovrà ispezionare i magazzini e i locali dove si svolgono i conteggi, allo scopo di accertare che le istruzioni di inventario siano correttamente applicate. In seguito, sarà necessario:
- eseguire sondaggi sull'accuratezza dei conteggi;
- controllare a campione, per le maggiori classi di giacenze, i conteggi effettuati, segnalando ogni differenza rispetto alle rilevazioni dell'azienda;
- valutare la necessità di estendere il campione verificato, in base alle risultanze di questi controlli;
- rilevare le informazioni annotate su alcuni cartellini d'inventario, ai fini di un controllo successivo del loro esatto riporto sul riepilogo finale di inventario;
- annotare la numerazione dei cartellini d'inventario distribuiti, utilizzati, non utilizzati e annullati nel corso dei conteggi;
- ottenere una copia dei fogli o dei riepiloghi d'inventario già compilati, se possibile, o rilevare i dati annotati su alcuni fogli, al fine di controllare successivamente che tali dati non siano stati alterati;
- accertare la rilevazione delle merci obsolete, danneggiate, a lento rigiro o presenti in quantità notevolmente eccedente il normale fabbisogno;
- controllare che tutte le giacenze siano state rilevate e che nessun articolo sia stato conteggiato 2 volte;
- controllare l'identificazione e il trattamento delle merci di terzi in magazzino e dei prodotti fatturati ma non spediti, oppure spediti e non ancora fatturati;
- controllare l'identificazione e il trattamento delle merci entrate e non ancora coperte da fattura del fornitore e delle merci non ancora ricevute ma già coperte da fattura;
- ottenere la numerazione delle ultime bolle di movimentazione delle merci prima dell'inventario fisico e delle ultime fatture emesse e ricevute prima dell'inventario stesso.
Valorizzazione - Stante l'assunto di flusso dei costi operato dalla società, il revisore verifica la valorizzazione delle quantità presenti a magazzino sulla base di un campione di fatture di acquisto merce ritenuto rappresentativo.
Effettuati i riscontri il revisore ottiene una valutazione indipendente del prezzo di vendita di un campione rappresentativo delle merci in magazzino e qualora eccedesse il valore di carico iscritto in bilancio, opera opportuna svalutazione (art. 2426, n. 9 C.C., OIC 13 par. D.II.b).
Una volta selezionato il campione, il revisore dovrà ripercorrere le modalità di determinazione del costo effettuate dall'azienda e verificarne la concordanza con le norme di legge e i principi contabili (art. 2426 C.C., OIC 13), dunque ricalcolare il CMP, il costo e gli strati LIFO o FIFO, il costo di produzione/trasformazione e l'adeguamento al valore di mercato.
