Nuovi scenari per il revisore alla luce del nuovo Codice sulla crisi d'impresa, che estende l'universo delle aziende assoggettate all'obbligo di revisione legale, includendo (sulla base dell'ultima formulazione) tutte le Srl che per 2 esercizi consecutivi superino uno dei limiti dimensionali sanciti dall'art. 2477 C.C., ossia 4 milioni di ricavi, 4 milioni di totale dell'attivo, 20 unità di dipendenti in media. Infatti, tale previsione potenzia il mercato della revisione legale dei conti estendendo l'obbligo a realtà aziendali che sono considerate addirittura “più piccole” rispetto a quelle di minori dimensioni (nel lessico del CNDCEC “nano imprese”), rendendo necessarie ulteriori semplificazioni. Il CNDCEC non si è dimostrato sordo poiché ha messo in pubblica consultazione un documento sul tema, come riferito al convegno di Firenze del 26.10.2019. Interessante è anche ciò che è emerso al convegno riguardo i nuovi indicatori di crisi.
Il CNDCEC ha previsto un sistema a 3 stadi in base al quale, per verificare la sussistenza di uno stato di crisi, è necessario accertare prima se il patrimonio netto è negativo, poi se il Debt service covarage ratio (Dscr) è superiore o inferiore a 1 e infine, in presenza di un Dscr negativo o di un'inattendibilità o mancanza di tale indicatore, verificare il superamento di tutti gli indici di settore per...