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Contabilità e bilancio 21 Aprile 2022

Riclassificazione dello stato patrimoniale

L'applicazione dell'analisi di bilancio per una diversa e più adeguata rappresentazione dei valori di impieghi e fonti di capitale.

L’analisi di bilancio consiste in una tecnica con la quale si intende rendere più facile la lettura delle dinamiche aziendali, al fine di poter effettuare sia confronti temporali tra bilanci della stessa impresa, ma di anni differenti che tra imprese differenti. Queste le riclassificazioni previste: criterio finanziario, criterio gestionale e in chiave sostenibile. Lo stato patrimoniale riclassificato secondo il criterio finanziario intende riaggregare le poste patrimoniali in funzione della loro attitudine a trasformarsi in denaro. Si distinguono in questo senso le attività e le passività liquidabili/esigibili a breve, entro i 12 mesi e a lungo termine. L’aggregato dell’attivo a breve può essere ulteriormente scomposto in 3 aggregati, ovvero le liquidità immediate, le liquidità differite e le rimanenze. L’attivo a lungo comprende invece tutte le immobilizzazioni. Dalla somma di questi 2 aggregati si ottiene il capitale investito. Le passività sono anch’esse suddivise in correnti e consolidate. Le prime si compongono di tutte le voci passive con scadenza entro i 12 mesi, le seconde invece si compongono di tutte le voci con scadenza oltre i 12 mesi. Tra le passività si trovano anche le voci del patrimonio netto. Da questa riclassificazione è possibile individuare alcuni margini patrimoniali: margine di tesoreria, capitale circolante netto, margine di struttura. Lo stato...

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