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Società 07 Marzo 2019

Riforma fallimentare, le norme di imminente attuazione


Il nuovo Codice della Crisi di Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 14/2019) ha soppresso il Regio Decreto 16.03.1942, n. 267 all'alba del suo 77° compleanno. Una riforma tanto completa quanto complessa, la cui entrata in vigore è prevista entro 18 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. E se tale termine sembra essere essenziale, affinché il nuovo codice possa essere studiato e assorbito dagli addetti ai lavori, il legislatore dispone che venga data immediata esecuzione a precisi articoli in vigore dal 16.03.2019. Vengono apportate modifiche in odine alla competenza giurisdizionale del tribunale che deve dichiarare l'amministrazione straordinaria di una società. Il tribunale competente è quello individuato ai sensi dell'art. 27, c. 1, ovvero il tribunale sede delle sezioni specializzate di primo e secondo grado istituite secondo il criterio di cui all'art. 4 D.Lgs. 168/2003. Viene ora disposta la creazione, da attuare entro il 1.03.2020, dell'albo dei curatori, commissari giudiziali o liquidatori: gli iscritti agli albi degli avvocati e dei dottori commercialisti e degli esperti contabili; gli studi professionali associati o società tra professionisti, sempre che i soci siano in possesso dei requisiti professionali di cui alla lettera a); in tal caso, all'atto dell'accettazione dell'incarico, deve essere designata la persona fisica responsabile della procedura; coloro che abbiano svolto funzioni...

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