Contesto della riforma: pacchetto ViDA - L'Italia compie un passo decisivo verso la digitalizzazione del Fisco con l'apertura della consultazione pubblica sullo schema di decreto legislativo volto a recepire l’art. 2 Direttiva (UE) 2025/516. Questo provvedimento si inserisce nel più ampio e organico pacchetto europeo denominato "VAT in the Digital Age" (ViDA), adottato dal Consiglio in data 11.03.2025 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il successivo 25.03.2025. Non si tratta di un intervento isolato, ma di una riforma strutturale che si svilupperà per fasi successive a partire dal 2025 e fino al 2030. L'evoluzione normativa sarà costantemente affiancata da regolamenti attuativi e da profondi interventi sia di natura tecnologica che organizzativa.
Novità operative dal 2027 - La consultazione avviata dall'Amministrazione si concentra in modo specifico sulle disposizioni che troveranno applicazione a partire dal 1.01.2027. Il dibattito e il confronto tecnico sono focalizzati sugli effetti operativi di 2 pilastri fondamentali della riforma:
- regimi OSS (One Stop Shop) e IOSS (Import One Stop Shop), i sistemi di sportello unico pensati per semplificare la dichiarazione e il pagamento dell'Iva sulle vendite a distanza e transfrontaliere;
- sistema della Single VAT Registration, con l'introduzione di una registrazione Iva unica a livello europeo, che permetterà alle imprese di operare in tutta l'Unione senza l'obbligo di dover aprire posizioni fiscali multiple nei diversi Stati membri.
Obiettivi strategici della nuova Iva europea - L'intero impianto della riforma ViDA risponde alla necessità di adeguare l'imposta sul valore aggiunto alla radicale trasformazione digitale dell'economia globale. Attraverso l'armonizzazione delle regole e l'implementazione di piattaforme tecnologiche condivise, il legislatore europeo e quello nazionale perseguono obiettivi ben precisi:
- migliorare l'efficienza dei meccanismi di riscossione dell'imposta;
- rafforzare il contrasto alle frodi fiscali e all'evasione transfrontaliera;
- alleggerire gli oneri amministrativi e burocratici, stimolando la competitività delle imprese grazie a procedure decisamente più snelle.
Consultazione aperta a cittadini e professionisti - Per garantire la massima efficacia delle nuove norme e misurarne l'impatto reale sul tessuto economico, lo schema di decreto viene sottoposto al vaglio di una platea di stakeholder eccezionalmente ampia ed eterogenea. L'obiettivo è raccogliere osservazioni, criticità e proposte migliorative prima della stesura definitiva del testo. I soggetti chiamati a partecipare sono:
- associazioni di categoria e associazioni professionali;
- operatori economici, aziende e professionisti del settore;
- centri di ricerca, istituti universitari e anche singoli privati cittadini.
Come partecipare e inviare il proprio contributo - Il confronto pubblico è strutturato per raccogliere feedback mirati e direttamente applicabili al testo in esame. Per i soggetti interessati, le modalità di partecipazione prevedono pochi e semplici passaggi telematici:
- consultare lo schema di decreto legislativo all'interno dell'area dedicata alle consultazioni presente sul sito web istituzionale;
- inviare le proprie proposte utilizzando esclusivamente la pagina web dedicata e il relativo form online predisposto dall'Amministrazione Finanziaria.
