Rilancio delle aree di crisi industriale, si riparte
Al via la riforma della concessione delle agevolazioni. Priorità agli investimenti tecnologici, abbassamento della soglia minima di investimento, ampliamento della platea delle imprese e specifico programma occupazionale.
Il decreto MiSe 30.08.2019 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 17.10.2019 n. 244) rende lo strumento delle aree di crisi industriale (L. 181/89) più agevole e accessibile alle Pmi e alle reti d’imprese, nonché più funzionale a investimenti strategici ad alto contenuto tecnologico e con forte impatto occupazionale nei territori interessati. Il provvedimento è attuativo dell’art. 29, c. 3, D.L. 30.04.2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla L. 28.06.2019, n. 58 (cd. Decreto crescita). Ma per la piena operatività dobbiamo attendere la pubblicazione di una prossima circolare che indichi criteri e modalità di concessione delle agevolazioni. Il soggetto gestore dell’incentivo è Invitalia.
Reti d’imprese - Il contratto di rete per essere ammesso agli incentivi deve configurare una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto all’articolazione delle attività, espressamente finalizzata alla realizzazione del progetto proposto. Sono ammessi anche i contratti di rete stipulati da imprese che concorrono alla creazione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione di un unico prodotto o servizio, ciascuno per un determinato ambito di attività (c.d. aggregazioni di filiera). Ciascuna impresa può partecipare solo a un contratto di rete richiedente l’agevolazione, pena l’inammissibilità delle domande nelle quali è presente la medesima...