L'Agenzia delle Entrate, con risoluzione 27.05.2021, n. 37/E, ha precisato che il rimborso spese per acquisto di pc, tablet e laptop per la frequenza della didattica a distanza (cd. DaD) è da considerare esente quando, all'interno di un piano di welfare aziendale, tale benefit sia offerto alla generalità o a categorie di dipendenti.
Il principio di onnicomprensività della retribuzione imponibile fiscale indicato nell'art. 51, c. 1 del Tuir trova tassative deroghe all'interno del reddito di lavoro dipendente, in presenza di piani di welfare aziendale offerti appunto alla generalità o a categorie di dipendenti.
A mente dell'art. 51, c. 2, lett. f-bis) del Tuir non concorrono al reddito “le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari indicati nell'art. 12, dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e per borse di studio a favore dei medesimi familiari”.
Come precisato dall'Agenzia delle Entrate, per quanto concerne le modalità di erogazione delle prestazioni, la disposizione conferma la possibilità che il datore di lavoro fornisca i servizi di educazione e istruzione direttamente o tramite terzi, nonché...