La legge di conversione del Decreto Sostegni–bis estende al 2021 il credito d'imposta per i consumi di carta degli editori. Intanto il corrispondente credito 2020 rimane bloccato, con le sue complesse questioni interpretative.
La legge di conversione del Decreto Sostegni-bis (L. 23.07.2021, n. 106) ha introdotto sostanziali novità.
Una di queste, inserita nel nuovo comma 9-bis dell'art. 67, ripropone per quest'anno il credito d'imposta riferito all'acquisto della carta effettuato dagli editori nell'anno 2020. Il credito d'imposta in questione non rappresenta però una novità in assoluto. Prima del 2020 era già apparso nel 2004, 2005 e poi nel 2011.
Il nuovo credito d'imposta si applica a favore degli editori di quotidiani e periodici iscritti al ROC nella misura del 10% delle spese sostenute nell'anno 2020 per l'acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite. Anche per quest'anno gli editori di libri rimangono esclusi.
Il plafond per la misura ammonta complessivamente a 30 milioni di euro, che costituisce limite di spesa. Ciò comporta che in caso di domande complessivamente superiori a 30 milioni si applicherà il riparto.
La misura conta su un plafond sensibilmente inferiore a quello delle prime edizioni, d'altra parte il consumo di carta è sempre meno caratterizzante dell'attività degli editori. Questa circostanza, ed il calo dei volumi complessivi, potrebbe consentire di non ridimensionare eccessivamente le quote di riparto.
Il funzionamento dell'agevolazione è già noto (con relativi dubbi) in quanto richiama l'agevolazione 2020 (spese 2019) di cui al...