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Società
28 Giugno 2021
Riorganizzazione assetti societari in agricoltura, lo spiraglio
Nell’ambito di società semplici agricole mettere in atto operazioni straordinarie con il fine di riorganizzare gli assetti societari parrebbe essere visto di buon occhio dall’Amministrazione Finanziaria.
Due passaggi della risposta dell’Agenzia delle Entrate 30.04.2021, n. 309, che magari letti in modo asettico potrebbero sembrare ovvie considerazioni, sono invece meritevoli di essere evidenziati:
“la scissione parziale asimmetrica preceduta del conferimento costituiscono operazioni fisiologiche alla gestione agricola autonoma e differenziata del patrimonio immobiliare da parte dei soci riconducibili a due nuclei familiari”;
“la natura di vicenda meramente evolutiva – modificativa dello stesso soggetto, che conserva la propria identità, pur in un nuovo assetto organizzativo”.
Partendo dal presupposto che a livello di prassi i documenti relativi a operazioni straordinarie legate al mondo delle società agricole sono più unici che rari, la risposta in commento traccia una strada precisa e a suo modo condivisibile, sia in punto di elusività ai fini delle imposte dirette, sia dal punto di vista di decadenza dall’agevolazione per la piccola proprietà contadina (ppc), ai fini quindi delle imposte indirette.
Il quesito nasce da una situazione che nel mondo agricolo si può considerare “consuetudinaria”, vale a dire la conduzione dell’attività agricola con una società semplice agricola a base familiare che conduce terreni e fabbricati della società medesima ed altri di proprietà esclusiva o in comproprietà tra i soci. Non parrebbe verificarsi nel...