Rischio di frodi sui bonus edilizi ai minimi termini
I controlli formali e di merito effettuati dai liberi professionisti costituiscono una sorta di “certificazione di qualità” dei crediti soggetti a cessione o sconto in fattura.
Con visto di conformità e asseverazioni tecniche il rischio di frodi sui bonus edilizi si riduce al minimo. È questa la conclusione che si può trarre dalla lettura dei dati forniti dal direttore dell’Agenzia delle Entrate durante l’audizione parlamentare del 10.02.2022, in relazione alle frodi realizzate nell’ambito delle cessioni dei bonus fiscali.
Si tratta di una lettura diametralmente diversa da quella che è stata invece data nei giorni successivi alla denuncia delle truffe sui bonus dove sul banco degli imputati sono finiti, tanto per cambiare, proprio i liberi professionisti o meglio i commercialisti nel caso di specie, definiti come soggetti “compiacenti” nell’agevolare le frodi sul superbonus.
Ma una rilettura dei dati sulle frodi rivela invece l’esatto contrario.
Si prenda a riferimento proprio il superbonus del 110%, nel quale l’obbligo dell’asseverazione tecnica e del visto di conformità per la cessione del credito a terzi esiste da quando è in vigore la norma. Ebbene in tale ambito le frodi denunciate con tanto clamore dal direttore Ruffini prima e dal Ministro Franco poi, rappresentano soltanto il 3% del totale. Se tale percentuale viene applicata alla mole dei lavori che il superbonus ha agevolato, si scopre infatti che anche dal punto di vista monetario siamo in presenza di un numero di frodi assolutamente in linea con qualunque norma agevolativa. Se poi si...