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Imposte e tasse 30 Ottobre 2020

La riscossione delle imposte e dei contributi va in lockdown

Un blocco delle attività che durerà fino al 31.12 e sarà quasi totale: stop ai termini di notifica e di pagamento e agli atti esecutivi, con l'eccezione delle rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio in scadenza nel 2020.

Le varie sfaccettature del lockdown della riscossione previste nel D.L. 129/2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20.10.2020, n. 129, recante “Disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale”, sono state inserite, sotto forma di FAQ, sul sito istituzionale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il blocco delle notifiche, si legge in una delle risposte, sarà totale e si estenderà anche a quelle da effettuare tramite Pec. Per effetto dell'intervento normativo sopra richiamato, il concessionario della riscossione, fino al termine del periodo di blocco delle attività previsto fino al 31.12.2020, non procederà ad alcuna notifica di cartelle di pagamento, di avvisi di addebito e di ogni altro atto della riscossione, nemmeno via Pec. Sempre fino al 31.12.2020 saranno inoltre sospesi anche gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi avviati prima della data di entrata in vigore del Decreto Rilancio (19.05.2020), aventi a oggetto stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati. Ripresa versamenti - Tra le varie risposte presenti sul sito, è stato chiarito anche come si articolerà la ripresa dei pagamenti sospesi. Se l'attuale quadro normativo resterà invariato, si legge in una FAQ, tutti i versamenti attualmente oggetto di sospensione fino al 31.12.2020, dovranno essere effettuati entro il...

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