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Società 17 Maggio 2021

Riserva di rivalutazione tassata solo in caso di attribuzione ai soci

L'operazione descritta dall'art. 110, D.L. 104/2020, convertito nella L. 116/2020, ha notevoli risvolti non solo dal punto di vista fiscale ma anche civilistico, tra cui il ripianamento delle perdite d'esercizio.

Premessa - Il Decreto Agosto, al fine di incrementare/salvaguardare i patrimoni delle società e fronteggiare le probabili perdite causate dall’emergenza epidemiologica, ha tra l’altro introdotto, riprendendo alcuni tratti salienti di quanto originariamente previsto dalla L. 342/2000, la possibilità di una nuova rivalutazione dei beni d’impresa. Possono beneficiare della misura le ditte individuali, le società di persone, di capitali, gli enti non commerciali e commerciali residenti, le aziende speciali. Oggetto di intervento sono i beni materiali ed immateriali appartenenti alla sfera imprenditoriale che, per i contribuenti con esercizio coincidente con l’anno solare, risultavano iscritti nel bilancio dell’esercizio in corso al 31.12.2019. L’operazione deve avvenire nel bilancio o rendiconto riferito all’anno 2020. Rispetto alle precedenti edizioni si prevede la possibilità di effettuare la rivalutazione in forma gratuita, costituendo una correlata riserva a incremento del patrimonio netto. Nel caso si paghi l’imposta sostitutiva, pari al 3% dei maggiori valori iscritti, la rivalutazione ha effetti anche ai fini fiscali, con deducibilità dei maggiori futuri ammortamenti stanziati. È prevista inoltre la possibilità di affrancare la specifica riserva, iscritta a seguito della rivalutazione, corrispondendo un'ulteriore imposta sostitutiva pari al 10% della riserva...

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