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Imposte e tasse 26 Marzo 2021

Riserve indisponibili con la sospensione degli ammortamenti

I commercialisti forniscono le istruzioni per la corretta gestione della sospensione delle quote degli ammortamenti, evidenziando la necessità di rivedere il piano di ammortamento e il recupero delle stesse nei periodi d'imposta successivi.

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC) in collaborazione con la Fondazione nazionale dei commercialisti (FNC) ha pubblicato un documento (marzo 2021), avente ad oggetto le disposizioni relative alla sospensione degli ammortamenti, di cui all'art. 60, cc. 7-bis-7-quinquies D.L. 104/2020 (Decreto Agosto), e alla disciplina del rinvio delle perdite, di cui all'art. 6 D.L. 23/2020 (Decreto Liquidità). La sospensione degli ammortamenti può riguardare tutte le immobilizzazioni, siano esse materiali che immateriali, ma l'applicazione facoltativa di tali disposizioni comportano, anche se eseguite in misura ridotta, la rideterminazione del piano di ammortamento o della quota di ammortamento degli esercizi successivi, scegliendo tra 2 modalità: quella di rideterminazione del piano di ammortamento o quello della rideterminazione delle quote di ammortamento, a partire dall'esercizio successivo (per i solari il 2021). In seguito a tale intervento, dal punto di vista contabile, si rende necessario formare riserve di natura indisponibile che potranno essere liberate soltanto al momento della ripresa a conto economico della quota totale e/o in misura ridotta del procedimento di ammortamento sospeso; nel documento vengono poi inserite le varie scritture contabili nei casi di utilizzo delle dette riserve. La deroga sulla sospensione degli ammortamenti non ha alcun impatto da un punto di vista tributario e,...

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