Gli acquisti di mobili nel corso del 2026 possono beneficiare di una detrazione pari al 50% della spesa sostenuta, nel limite massimo di 5.000 euro, se collegati a una ristrutturazione sullo stesso immobile.
Se si desidera acquistare un mobile o un grande elettrodomestico e fruire del bonus mobili nel 2026, occorre avere in precedenza iniziato dei lavori di ristrutturazione che beneficiano della detrazione del recupero per il patrimonio edilizio a decorrere dallo scorso 1.01.2025. Si ricorda infatti che il bonus, introdotto con l’art. 16 D.L. 63/2013, è stato prorogato con la legge di Bilancio 2026 (art. 1, c. 22 L. 199/2025) per le spese sostenute anche nel 2026.La detrazione spetta anche se non si sono completate le spese per la ristrutturazione edilizia e spetta per l’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, anche se destinato ad ambienti diversi (per esempio: ristrutturazione del bagno e acquisto del tavolo per il salotto). A titolo esemplificativo per mobili si intendono: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e lampade. Non rientrano invece: porte, pavimenti, tende, tendaggi.Per quanto riguarda i grandi elettrodomestici invece sono detraibili: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, piani cottura, forni, ecc. Per alcuni di questi elettrodomestici va effettuata una trasmissione all’Enea. Tutte le informazioni sull’invio della comunicazione sono disponibili sul sito dell’Enea, alla pagina dedicata al “Bonus casa”. La mancata o tardiva trasmissione non implica, tuttavia, la perdita del diritto alle detrazioni (risoluzione 18.04.2019, n. 46/E).Anche...