Rivalutazione beni di impresa e adempimenti civilistici
Che cosa occorre fare nella redazione dei documenti di bilancio? Che natura ricopre il saldo attivo da rivalutazione iscritto come riserva nel patrimonio netto?
La scelta di eseguire la rivalutazione dei beni di impresa nel bilancio 2019 impone una riflessione su alcuni adempimenti di carattere civilistico indicati nell'art. 11, c. 3 L. 342/2000. In primo luogo nella nota integrativa va indicato il criterio scelto per eseguire la rivalutazione stessa, potendo contare su 3 modalità operative: incremento del solo valore nell'attivo, decremento del solo fondo di ammortamento e incremento sia del valore del costo storico, sia del fondo ammortamento: modalità quest'ultima che permette di mantenere inalterata la durata originaria del processo di ammortamento. Inoltre, sempre nella nota integrativa va posta l'attestazione circa il fatto che il valore rivalutato del bene non superi il costo di sostituzione del bene stesso.
Un tema che spesso viene citato tra gli operatori è l'analisi circa la natura della riserva del saldo attivo in merito all'alternativa riserva di utili/riserva di capitale. Sul punto bisogna sottolineare che non sembra del tutto appropriato classificare sul piano civilistico le riserve in base a tale distinzione (che invece è decisiva dal punto di vista fiscale): più efficace sarà classificare le riserve in base al grado di disponibilità, cioè attitudine della riserva a essere utilizzata per erogare dividendi ai soci, oppure utilizzata per copertura perdite, aumenti di capitale, ecc. Tuttavia, volendo analizzare il saldo attivo in base alla...