Rivalutazione degli alberghi locati e riallineamento
Con due recenti interpelli l'Agenzia delle Entrate esamina il tema di grande attualità della rivalutazione e del riallineamento, con pronunce non sempre condivisibili.
A volte capita che le pronunce dell'Agenzia delle Entrate lascino spazi di opinabilità, il che, in una materia come quella tributaria, si potrebbe ritenere aspetto fisiologico non essendo essa una scienza esatta. Ma alcuni interpelli lasciano veramente attoniti poiché viene assunta una posizione discutibile, senza nemmeno motivarla. È ciò che è successo con l'interpello 30.06.2021, n 450 con cui una società detentrice di un immobile albergo lo concede in locazione alla propria controllata.
La prima società locatrice è un'immobiliare, mentre la società controllata locataria è una operativa che gestisce l'attività alberghiera. Il tema del quesito è se sia possibile per la società controllante e locatrice eseguire la rivalutazione dell'immobile utilizzando la normativa di cui all'art. 6-bis D.L. 23/2020, norma che, come è noto, permette di eseguire la rivalutazione senza corrispondere alcun importo di imposta sostitutiva. Sul punto va ricordato che la versione originaria dell'art. 6-bis limitava la rivalutazione gratuita alle imprese operanti nel settore alberghiero e termale. Poi già con l'interpello n. 637/2020 in via interpretativa si è ammesso che una società che loca il ramo di azienda “albergo” possa eseguire la rivalutazione gratuita se per contratto è la stessa locatrice che stanzia gli...