Nuova opportunità per fronteggiare gli effetti negativi della pandemia sul patrimonio aziendale. L'operazione potrà essere eseguita nel primo bilancio successivo a quello in corso al 31.12.2019 (art. 110, c. 2 L. 126/2020).
Seppure il legislatore sia già intervenuto con il Decreto Liquidità e con il Decreto Agosto, è stato ritenuto opportuno dettare nuove disposizioni fiscali per consentire alle imprese di effettuare la rivalutazione ai beni e alle partecipazioni. In base alle nuove disposizioni sono rivalutabili tutti i beni materiali e immateriali relativi all'impresa e le partecipazioni, purché iscritte nelle immobilizzazioni finanziarie, in società controllate o collegate ai sensi dell'art. 2359 C.C.
Rispetto ai precedenti decreti, la legge di Bilancio 2021 ha introdotto la possibilità, quindi, di rivalutare l'avviamento e le altre attività immateriali risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31.12.2019. Restano esclusi dalla rivalutazione gli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività di impresa e i beni utilizzati sulla base dei contratti di leasing. Ampia la platea dei soggetti interessati al provvedimento: potranno fruirne tutti i titolari di reddito d'impresa, compresi coloro che applicano il regime della contabilità semplificata.
La rivalutazione potrà essere effettuata distintamente per ciascun bene e nel caso di immobilizzazioni che comprendono beni separabili potrà essere effettuata distintamente per ciascun bene.
A livello contabile, la società che si avvarrà della rivalutazione rileverà il maggior valore dei beni...