Con la risposta all'interpello 956-343/2021, la Direzione Centrale dell'Agenzia delle Entrate interviene a dirimere la questione per gli asset intangibili originariamente iscritti nel conto economico.
L'art. 110 D.L. 14.08.2020, n. 104 consente alle società non IAS adopter di rivalutare i beni strumentali d'impresa risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31.12.2019, con un'aliquota d'imposta molto vantaggiosa. La misura riscuote, quindi, grande successo e molti operatori si sono chiesti se sia possibile rivalutare anche cespiti immateriali di rilevante valore in origine non capitalizzati, quali marchi e know-how.
A questa questione aveva parzialmente risposto nel 2017 l'Agenzia delle Entrate, chiarendo che le immobilizzazioni immateriali costituite da diritti giuridicamente tutelati, tra cui marchi e know-how, possono essere rivalutate ancorché non più iscritte in quanto interamente ammortizzate. Tale risposta è stata resa in relazione all'art. 10 L. 342/2000 il cui contenuto è stato ripreso dall'attuale legge 104.
Con specifico riferimento alla nuova misura si registrano risposte discordanti dalle Direzioni regionali interpellate in relazione al domicilio fiscale dei richiedenti.
La D.R.E. della Lombardia, con interpello 904-2406/2020, ha ampliato il pensiero espresso dall'Agenzia Centrale nel 2017, riconoscendo che il know-how prodotto internamente è un bene immateriale tutelabile giuridicamente e che, in presenza di tutela giuridica e registrazione, può essere rivalutato. Non rileva, dunque, che in fase di formazione del know-how il redattore del bilancio non abbia...