Rivalutazione terreni e partecipazioni al 15.11.2023 con proroga?
Il 15.11.2023 scade il termine per la rideterminazione del costo fiscale di terreni e partecipazioni ma nella bozza di Ddl di Bilancio 2024 è prevista l’ulteriore ennesima riapertura dei termini anche per il prossimo anno
Nella bozza del Ddl di Bilancio 2024 viene riproposta la rideterminazione del costo fiscale dei terreni e delle partecipazioni confermando in toto la disciplina prevista per l’identica operazione in scadenza il 15.11.2023.
Se sarà approvata si tratta della ennesima proroga di una agevolazione che, prevista originariamente dall’art. 5 L. 28.12.2001, n. 448, è stata reiterata negli anni senza soluzione di continuità.
Il 15.11.2023, quindi, scade il termine previsto, da ultimo dalla legge di Bilancio 2023 (art. 1, cc. 107-109 L. 197/2022), per avvalersi della facoltà di procedere alla rideterminazione ai fini fiscali del valore di terreni (agricoli ed edificabili) e delle partecipazioni negoziate o non negoziate in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione posseduti da soggetti non imprenditori quali: persone fisiche non esercenti attività d’impresa; società semplici e associazioni a esse equiparate ex art. 5 del Tuir; enti non commerciali e soggetti non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia.
La rideterminazione dei valori ai fini fiscali consente l’affrancamento in tutto o in parte delle plusvalenze conseguite o da conseguire, ex art. 67, c. 1, lett. a) e c-bis) del Tuir sulle predette poste detenute dalle persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia.
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