RUNTS, nuove regole approvate: delega digitale e procedure più snelle
Il D.M. 13/2026 riscrive le modalità di interazione con il Registro unico del Terzo settore. Dalla gestione telematica delle istanze alle nuove regole sui trasferimenti di sede: cosa cambia per gli enti e i professionisti.
La riforma del Terzo settore compie un ulteriore passo verso la piena operatività digitale e procedurale. Con la pubblicazione del D.M. 13/2026, il legislatore è intervenuto in modo chirurgico sul regolamento di funzionamento del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), disciplinato in precedenza dal D.M. 106/2020. Le novità mirano a risolvere alcune criticità operative emerse nei primi anni di popolamento del Registro, semplificando il dialogo tra gli enti (ETS) e gli uffici regionali e statali.La novità di maggior rilievo riguarda l’introduzione della delega telematica. Fino a oggi, la presentazione delle istanze di iscrizione o di variazione dati era caratterizzata da una rigidità che spesso rallentava le procedure, gravando quasi esclusivamente sul legale rappresentante dell’ente. Il nuovo decreto introduce, invece, la possibilità per il legale rappresentante (o altro soggetto legittimato) di delegare formalmente una persona individuata dall'ente per la compilazione, la sottoscrizione e l’invio delle istanze telematiche. Il sistema informatico è stato aggiornato per generare automaticamente il documento di delega, che dovrà essere allegato alla pratica. Questa innovazione non si limita alla sola fase di iscrizione iniziale, ma viene estesa a tutti gli adempimenti successivi, come l'aggiornamento annuale dei dati e il deposito degli atti e dei bilanci, facilitando notevolmente il lavoro degli studi professionali e dei centri di servizio.Un altro...