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Imposte e tasse 23 Febbraio 2023

Sale and lease-back, il pensiero dell'Agenzia

Dopo l’intervento della Cassazione che rischia di spazzare via il mercato del sale and lease-back, l’Agenzia precisa che la valutazione sull’imponibilità Iva del contratto deve seguire una logica caso per caso.

La Corte Suprema, con la sentenza 27.04.2021, n. 11023, è intervenuta pesantemente sulla disciplina Iva applicabile al contratto di sale and lease-back. Secondo la sentenza (che non è rimasta isolata) il contratto di sale and lease-back avrebbe natura finanziaria, quindi non consentirebbe la detrazione dell’imposta. La sentenza riconosce la presenza presso la stessa Corte di un orientamento favorevole all’imponibilità del contratto di lease-back ai fini Iva (orientamento poi recepito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 218/2000). Tuttavia, aggiunge, sulla base di motivazioni attinenti alla derivazione dell’Iva italiana da quella comunitaria, che è necessario considerare la definizione di “cessione di beni” come prevista dalla Direttiva Iva e non secondo la definizione contenuta nel decreto Iva italiano. A tal proposito, la Cassazione evidenzia che la Corte di Giustizia si è occupata di lease-back da ultimo nella causa C-201/18, sentenza Mydibel 27.03.2019. I giudici comunitari avrebbero concluso “salvo verifica da parte del giudice del rinvio degli elementi di fatto e di diritto nazionale pertinenti” che l’operazione di lease-back non è soggetta a Iva, avendo causa finanziaria. La presenza di questo filone giurisprudenziale, che toglie certezze agli operatori, è un serio ostacolo per la diffusione del contratto e per gli operatori che non sanno più...

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