Consulenza aziendale, commerciale e marketing
28 Gennaio 2026
Sales process management: insistenza o servizio?
Dopo il primo colloquio con un potenziale cliente, spesso ci si commiata con la promessa di invio del preventivo o, se già informato, in attesa di una sua scelta. In entrambi i casi, il “non fare nulla” è la scelta sbagliata.
Con “Sales Process Management“ (continuità professionale) o anche “Follow-up”, usando un inglesismo piuttosto diffuso, si intende l’insieme delle azioni con cui il professionista accompagna il cliente nel processo decisionale dopo un primo incontro o colloquio.Molti professionisti vivono il follow-up con un certo disagio. Dopo un incontro, una proposta o l’invio di un materiale, si chiedono: “E ora cosa faccio? Lo richiamo? E se poi sembro insistente?”.Per evitare imbarazzi, spesso si sceglie la strada più semplice ma peggiore di tutte: non fare nulla e aspettare che sia il cliente a farsi vivo.Sembra una scelta elegante, ma di fatto è una mera illusione: in realtà si traduce spesso in trattative sospese, decisioni rimandate e opportunità perse.Il problema, però, non è il follow-up in sé, è il significato che gli viene attribuito. Troppo spesso viene percepito come un sollecito, come un fastidioso “ti richiamo per sapere”, come una pressione più o meno velata sulla decisione del cliente. Se così fosse (ed in alcuni casi, se fatto male, lo è), il fastidio è comprensibile. Ma quello non è follow-up: è sfinimento, stalkeraggio!Il follow-up professionale non serve a ottenere una risposta, ma a dare continuità a un processo già avviato.È il momento in cui il professionista aiuta il cliente a rimettere ordine, a chiarire un passaggio, a comprendere meglio le alternative sul tavolo. In altre parole, non accelera la decisione: ne riduce gli...