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Consulenza aziendale, commerciale e marketing 21 Settembre 2026

Sanzione per mancata disattivazione delle e-mail di ex dipendenti

Il Garante Privacy è tornato sulla gestione degli account di posta elettronica aziendale dopo la cessazione del rapporto di lavoro. L’account va disattivato, con risposta automatica per un periodo limitato e senza inoltro dei messaggi: sanzione di 6.500 euro.

Nel caso esaminato, gli indirizzi nominativi di 2 ex dipendenti avevano continuato a ricevere comunicazioni anche dopo la conclusione del rapporto e, per 1 degli account, la corrispondenza era stata gestita per diversi mesi.Il Garante ha ribadito che l’account individuale deve essere disattivato, evitando che i nuovi messaggi destinati all’ex lavoratore vengano visualizzati o inoltrati ad altri soggetti dell’organizzazione.È invece possibile predisporre, per un periodo limitato, una risposta automatica che informi il mittente della cessazione del rapporto e indichi un diverso recapito aziendale.Da un punto di vista generale, l’Autorità ha ritenuto conforme ai principi in materia di protezione dei dati personali che, a tutela di possibili e legittime esigenze di continuità dell’attività aziendale, dopo la cessazione del rapporto di lavoro il titolare provveda alla rimozione dell’account, previa disattivazione dello stesso e contestuale adozione di sistemi automatici volti ad informare i terzi mittenti e a fornire, a questi ultimi, indirizzi alternativi riferiti alla sua attività professionale, provvedendo altresì ad adottare misure idonee a impedire la visualizzazione dei messaggi in arrivo, durante il periodo in cui tale sistema automatico è in funzione. Da notare che la società, in seguito all’attività istruttoria del Garante, aveva prodotto un nuovo “Regolamento aziendale per l’utilizzo dei sistemi informatici”, nel quale erano descritte...

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