Sanzioni per la mancanza del POS e possibile credito d’imposta
Da un lato, nel 2023 dovrebbero entrare in vigore le sanzioni per la mancata accettazione di pagamenti effettuati con carte di debito o credito; dall’altro, sino al mese di giugno 2022 sono previsti crediti d’imposta sulle commissioni.
I soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi, anche professionali (pertanto, i professionisti) da anni sono obbligati ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito o credito, precisamente dal 30.06.2014 (art. 15, c. 4 D.L. 179/2012), salvo i casi di oggettiva impossibilità tecnica; tuttavia, finora non era prevista alcuna sanzione al riguardo.
Si ricorda che il D.L. 124/2019 aveva introdotto, con l’art. 23, una sanzione pari a 30 euro aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l'accettazione del pagamento, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di debito o di credito. Tale articolo era però stato soppresso in sede di conversione in legge del decreto.
Ora un emendamento al D.L. 152/2021, da convertire in legge entro il 5.01.2022, riprenderebbe in toto tale disposizione inserendo l’art. 19-bis (dopo l’art. 19) e rubricandolo “Sanzioni per la mancata accettazione di pagamenti effettuati con carte di debito e di credito”, ossia la medesima rubrica del soppresso art. 23 suddetto.
Questo implicherebbe che, a partire dal 2023, (dal 1.01.2023, e non dal 2022 come ipotizzato inizialmente) i professionisti ancora sprovvisti di POS dovranno procurarsene uno per evitare di incorrere nelle sanzioni che assisteranno l’obbligo suddetto.
Di converso, si ricorda che l’utilizzo...