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Imposte e tasse 07 Settembre 2018

Scarto delle deleghe di pagamento F24 in cerca di tutele


Sono tutte da definire le contromisure che i contribuenti potranno adottare in seguito al rifiuto della delega di pagamento tramite modello F24 contenente compensazioni. Il problema si pone dopo l’emanazione del provvedimento direttoriale 28.08.2018, che ha attuato la disposizione contenuta nella legge di Bilancio 2018 circa la possibilità per l'Agenzia delle Entrate di sospendere le deleghe di pagamento con utilizzo di crediti in compensazione. Come si legge infatti nel provvedimento citato, in caso di scarto del modello di pagamento, i versamenti e le compensazioni si considerano come non effettuati. In caso di scarto, il contribuente dovrà quindi regolarizzare la propria posizione attraverso un versamento tardivo delle imposte contenute nel modello F24 scartato dall’Amministrazione Finanziaria, con aggiunta di sanzioni e interessi. Quella del ravvedimento è l’ipotesi classica da seguire nel caso in cui lo scarto della delega di pagamento risulti in linea con il dettato normativo. Resta invece da capire quali tutele abbia il contribuente a fronte di uno scarto privo di valida e legittima motivazione. Difficile ipotizzare che lo scarto della delega possa essere impugnato di fronte alle competenti commissioni tributarie, poiché la giurisprudenza prevalente, soprattutto di legittimità, ha stabilito che l’elenco degli atti impugnabili contenuto nell’art. 19 D.Lgs. n. 546/1992 è da ritenere...

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