Queste domande, con molta probabilità, non ce le saremmo mai poste fino a qualche mese fa. Del resto tutti coloro che hanno a cuore la tradizione e il legame con il territorio sono consapevoli che non esiste pesto senza Basilico Genovese DOP. Il tipico prodotto ligure, eccellenza riconosciuta in tutto il mondo, tuttavia, è fortemente minacciato dalla recente crisi energetica. L’aumento dei costi, in questo settore, sta mettendo in notevole difficoltà la filiera del prodotto DOP, ossia quello con certificazione d’origine ligure garantita.
Nonostante la continua ascesa della filiera, protagonista dello scenario socio-economico della Liguria e del Made in Italy, come dimostra anche la crescente attenzione dei media nazionali e internazionali, il Consorzio di tutela ha sollevato la preoccupazione delle aziende. Il Basilico Genovese DOP, coltivato in Liguria, consente una fornitura continua grazie alla produzione in serra, che garantisce le condizioni climatiche e di coltivazione ottimali per ottenere le caratteristiche del prodotto da consumare fresco. I costi dell’energia combustibile necessaria al riscaldamento delle serre sono già raddoppiati nei mesi estivi e ora rischiano di bloccare la produzione invernale.
Il prezzo al dettaglio dovrebbe, dunque, subire un incremento del 40% circa e qualora il mercato non fosse pronto ad accogliere tale variazione, alcune aziende rischiano di dover interrompere la produzione.
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