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Imposte e tasse 28 Maggio 2019

Scivolone della segretaria nel caso di false fatture


Con la sentenza 7.05.2019, n. 19213 pronunciata dalla III^ Sezione Penale della Corte di Cassazione, si giunge alla conferma della dichiarazione di colpevolezza per concorso in emissione di fatture per operazioni inesistenti (ex art. 8 del D.Lgs. n. 74/2000) nei confronti della dipendente di un imprenditore, responsabile in prima persona dei fatti oggetto di di incriminazione. I giudici, come ampiamente rilevato dalla Corte di merito appellata, confermano la circostanza secondo cui l’impiegata aveva effettivamente concorso nelle condotte illecite correlate all'emissione di fatture per operazioni inesistenti. Non hanno trovato accoglimento le istanze difensive in base alle quali veniva affermato che la dipendente si era limitata alla compilazione dei documenti oggetto di rilevanza penale; che tale azione fosse da assumere come diretta conseguenza volta all'attuazione delle direttive ricevute dal datore di lavoro (titolare dell’impresa emittente di F.O.I.); e che già per tale ordine di ragioni, non si potesse rilevare il dolo specifico necessario per la configurabilità del reato contestato. Riguardo a tale ultimo aspetto, la difesa della dipendente obiettava come alla propria assistita non potesse essere in alcun modo contestato, neanche a titolo di concorso, il reato di emissione di fatture false (ex art. 8 cit.) per evidente mancanza dell’elemento soggettivo, concretamente richiesto in ordine al del reato di cui si discorre, non...

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