Tutti ormai lo chiamano “sconto in fattura”. È il risultato del provvedimento che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe trasferire immediatamente al contribuente i benefici fiscali per le spese ammesse all'ecobonus e al sismabonus.
La misura, prevista dall'art. 10 del decreto Crescita, attendeva il provvedimento attuativo dell'Agenzia delle Entrate. Il provvedimento attuativo è stato pubblicato il 31.07.2019 e con esso istruzioni e modello. Dunque la misura è operativa.
Le disposizioni consentono al contribuente avente diritto all'ecobonus e al sismabonus di optare, in luogo dell'utilizzo diretto, per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore.
Il contribuente deve comunicare l'opzione sul sito dell'Agenzia o presso gli uffici entro il 28.02 dell'anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni.
La comunicazione è individuale; in caso di interventi condominiali non pare possibile un'opzione collettiva, con evidenti difficoltà di coordinamento qualora solo alcuni condòmini intendano usufruire dello sconto in luogo dell'utilizzo diretto.
Fin qui il meccanismo è pregevole, chiaramente c'è un vantaggio rispetto alla modalità diretta che prevede l'utilizzo in 10 anni e richiede una sufficiente capienza di imposta Irpef.
Dove, però, il provvedimento è stato sottoposto a...