Consulenza aziendale, commerciale e marketing
03 Agosto 2026
Se l'IA fa il lavoro degli junior, chi impara il mestiere?
Il modello a piramide lascia spazio ad un modello a "diamante". Meno posizioni di ingresso, più responsabilità immediata. Una sfida per la formazione dei giovani professionisti, non solo per l'organico degli studi.
Per decenni l'ingresso nelle carriere professionali ha seguito uno schema ben preciso: una base ampissima di profili junior impegnati in mansioni ripetitive e di controllo, da cui attingere per selezionare, anno dopo anno, chi avrebbe occupato i ruoli di responsabilità. È il classico modello a piramide. Oggi l'impatto delle tecnologie emergenti e dell'intelligenza artificiale sta mettendo in discussione proprio quella base, ridisegnando la struttura organizzativa di studi e società di consulenza.Perché il cambio di modello - Tra gli analisti del lavoro si fa strada una nuova rappresentazione: la struttura a "diamante". In questo modello la base dei profili di ingresso si restringe, mentre il baricentro si sposta verso posizioni intermedie. Chi entra oggi nell'organico non lo fa più per svolgere compiti meramente esecutivi, ma per supervisionare, validare e correggere l'output generato dagli algoritmi.La motivazione è chiara: la redazione di prime bozze, le ricerche preliminari e le verifiche formali sono attività standardizzate che le soluzioni informatiche svolgono in pochi secondi. Va precisato che la contrazione delle assunzioni giovanili non dipende solo dalla tecnologia: nel settore della consulenza e dei grandi network di revisione si sommano il riallineamento post-pandemico e il rallentamento economico generale. I dati forniti dai principali colossi internazionali evidenziano comunque un trend netto. PwC prevede di ridurre le assunzioni entry-level nell'area...