La prossima scadenza per la stragrande maggioranza dei contribuenti sarà il secondo acconto delle imposte sui redditi e dell'Irap in calendario lunedì prossimo, 30.11.2020. Su questa scadenza è già intervenuto il Decreto Agosto (D.L. 104/2020) che, all'art. 98, ha disposto la proroga dal 30.11.2020 al 30.04.2021, ma solo per i soggetti che esercitano attività per le quali sono approvati gli ISA e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite prestabilito (gli indici sono nel relativo decreto MEF di approvazione). Tale proroga opera solo se i contribuenti hanno una riduzione del fatturato/corrispettivi di almeno il 33% nel 1° semestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Per esempio, se il fatturato gennaio-giugno 2019 è stato di 50.000 euro, quello del 2020 deve essere inferiore a 33.500 euro. Questa proroga, quindi, opera a prescindere dal domicilio fiscale o sede operativa e dall'attività svolta.
La successiva proroga aggiunta dal Decreto Ristori-bis (art. 6 D.L. 149/2020) dispone che possono differire il versamento (sempre al 30.04.2021) indipendentemente dalla diminuzione di fatturato/corrispettivi, i soggetti con ISA approvati che hanno i seguenti requisiti:
- domicilio fiscale/sede operativa in una zona rossa:
- rientrano nell'elenco dell'Allegato 1 del D.L. 137/2020 (Decreto Ristori) o dell'Allegato 2 del D.L. 149/2020 (Decreto Ristori-bis)....