In pratica, ecco cosa succede con le varie fasi e gli adempimenti:
- l’impresa Alfa effettua in appalto per conto del condominio Beta i servizi di pulizia scale ed emette una fattura nei confronti del condominio di 100 euro + 22% Iva (totale fattura 122);
- il condominio Beta trattiene 4 euro di ritenuta di acconto e paga ad Alfa 118 euro al posto dei 122 del totale e versa i 4 euro di ritenuta con modello F24;
- il condominio Beta compila una certificazione unica nella quale indica le somme corrisposte ad Alfa e la ritenuta e la trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate e l’impresa Alfa detrae dalle imposte che deve pagare i 4 euro di ritenuta di acconto;
- il condominio Beta segue la procedura di cui sopra anche nei confronti dei compensi corrisposti ai professionisti (incluso l’amministratore) applicando però il 20% di ritenuta;
- dopodiché il condominio Beta trasmette telematicamente un modello, denominato 770, dove indica nuovamente i dati relativi alle ritenute effettuate e versate.
Un geometra, mio cliente ultraventennale è preciso: per ogni fattura pagata dal condominio, compila e versa un modello F24, spesso e volentieri per 3 o 4 euro, poi mi manda la copia della fattura del fornitore (es. l’impresa che esegue la pulizia scale) con annotata la data di pagamento e la fotocopia del modello F24.
Avete idea di quale sia il costo di un versamento di un modello F24 di 3 o 4 euro? Il geometra lo compila in 3 copie, poi va in banca a versarlo, poi fa la fotocopia della fattura e dell’F24 che manda al mio Studio, poi noi ci occupiamo della parte Certificazione Unica e modello 770, chiaramente facendoci pagare, così il condominio vede i propri costi aumentati.
Ma non ci sarebbe un sistema più semplice? Sono un semplice commercialista di provincia, ma mi viene da pensare, ad esempio: non è che si possa studiare che i pagamenti da parte del condominio e soggetti a ritenuta possano avvenire esclusivamente tramite bonifico bancario o postale, utilizzando un’apposita causale (come avviene per i bonifici delle ristrutturazioni) e che la banca che riceve il bonifico effettui una ritenuta con un’aliquota media, ipotesi del 3,50 sull’importo lordo del bonifico, dopodiché la certificazione viene riepilogata al fornitore dalla Banca e si saltano tutti i passaggi relativi ai modelli F24, alla Certificazione Unica e al modello 770?
Tanto più che non ho notizia di quale compenso venga corrisposto dall’Agenzia delle Entrate a Banche e Poste per ogni modello F24. So unicamente che per il periodo dal 1.10.2021 al 30.09.2024 la convenzione tra Agenzia delle Entrate e Poste Italiane prevede prudenzialmente un importo stimato pari a 174 milioni di euro, ossia 58 milioni di euro all’anno (registro deliberazioni AE 0000043.30-09-2021).
