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Imposte e tasse 29 Aprile 2021

Semplificazione apparente sui registri contabili

La risposta dell'Agenzia delle Entrate all'interpello n. 236/2021 azzera di fatto i passi avanti compiuti negli ultimi anni.

L'art. 12-octies, D.L. 30.04.2019, n. 34 (c.d. Decreto Crescita) ha introdotto importanti semplificazioni in materia di tenuta dei registri contabili con sistemi informatici. In particolare, modificando l'art. 7, c. 4-quater D.L. 357/1994, è stato ulteriormente ampliato l'elenco dei registri a cui è possibile applicare la deroga all'obbligo di stampa. Grazie a tale disposizione, la semplificazione riguarda praticamente tutti i registri contabili, sia quelli previsti dalla normativa civilistica, sia quelli previsti dalla normativa fiscale: libro giornale, libro degli inventari, registro dei beni ammortizzabili e registri Iva. Il Documento di ricerca della Fondazione Nazionale dei Commercialisti del 17.01.2020 ha dedicato ampio spazio alle novità introdotte dal Decreto Crescita e ipotizzato una serie di soluzioni operative. Premesso che il testo normativo fa riferimento alla “tenuta” e non anche alla “conservazione”, si è diffusa negli operatori la convinzione che le semplificazioni potessero riguardare anche la conservazione dei registri. Del resto, la finalità della norma sembra andare proprio in quella direzione e anche il citato documento di ricerca propende per un'interpretazione estensiva. Le deroghe alla stampa nascono nel 1994, prima limitatamente ai soli registri delle fatture emesse e ricevute, successivamente ampliata al registro corrispettivi e, infine, estese a qualsiasi registro...

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