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Imposte e tasse 09 Febbraio 2021

Sempre più ampio il quadro RU 2021

Aumentano i crediti da indicare, tra cui il nuovo credito ricerca, sviluppo e innovazione 2020-2022.

Con l'approvazione dei modelli dichiarativi 2021 e relative istruzioni, il quadro RU viene sempre più allargato per accogliere tutte le nuove tipologie di crediti nati o modificati nel 2020: per elencarne alcuni, il credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari (codice E4), il tax credit librerie (codice E9) e il tax credit edicole (G1), il credito per l'acquisto o adattamento dei registratori di cassa (F9), il credito sulle commissioni da POS (H3), il credito per l'acquisto di beni strumentali (H4 per i beni generici, 2H per i beni Industria 4.0, 3H per i beni immateriali connessi ai beni Industria 4.0 ), il credito per i canoni di locazione di immobili non abitativi (H8), il credito da sanificazione e acquisto DPI (H9), nonché quello da adeguamento degli ambienti di lavoro (I6) e il credito ricerca, sviluppo e innovazione 2020-2022 (L1). Quest'ultimo è il più ricco in termini di casistiche da indicare. Si ricorda che la misura ha un antesignano, il credito R&S, che prevedeva tuttavia un calcolo incrementale e si applicava sulle attività svolte fino al 31.12.2019; l'attuale versione, invece, prevede un calcolo non più incrementale ma puntuale le cui aliquote, che si applicano ai costi sostenuti, variano a seconda dell'attività intrapresa, ossia: • attività di ricerca e sviluppo (c. 200 L.160/2019): 12% nel limite massimo € 3 milioni; • attività di innovazione...

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