RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 31 Agosto 2023

Servizi di potenziamento avatar e di coaching online

Fisco e videogiochi: l’attività di sviluppo avatar realizzata da una piattaforma che impiega giocatori umani esperti non costituisce servizio elettronico; il relativo coaching online B2C è un servizio educativo imponibile nel domicilio del cliente.

L’interpello 4.08.2023, n. 416 vede l’Agenzia delle Entrate impegnata a districare il caso di una società che fornisce a giocatori internazionali di videogiochi online un particolare servizio elettronico di potenziamento di personaggi virtuali (avatar) e di coaching one-to-one. L’istante chiarisce di essere estraneo ai produttori dei videogiochi ma di avere sviluppato tecnologie proprietarie in grado di consentire ai giocatori-clienti di tutto il mondo un modo per affidare temporaneamente il proprio avatar ad altri giocatori esperti (PRO) al fine di consentire un più efficace avanzamento nel gioco. La piattaforma interviene in tutte le interazioni remunerando i giocatori PRO e percependo i corrispettivi dagli altri. Le prestazioni della piattaforma sono altamente automatizzate, a differenza dell’attività del giocatore PRO che forma parte integrante (non è resa in nome e per conto) del servizio messo a disposizione degli altri giocatori. Il caso offre spunti interessanti relativi a molti aspetti Iva. Anzitutto l’Agenzia non esclude che il servizio prestato dai giocatori PRO, sebbene occasionale e ipotizziamo reso da giovani, possa essere qualificato come attività B2B in relazione alle linee guida del Comitato IVA, riunione 105 B. L’Agenzia delle Entrate rifiuta di qualificare il servizio come prestato tramite mezzi elettronici a causa della componente umana affidata al giocatore PRO lato fornitore...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.