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Imposte e tasse 08 Luglio 2019

Sì alla detrazione IVA indebita con effetto retroattivo


La conversione del decreto Crescita ci ha portato una lunga lista di novità fiscali. Una di quelle più attese è la norma che rende retroattiva la possibilità di detrarre l'IVA indebitamente fatturata, al di fuori di contesti frodatori. La norma è stata inserita nell'art. 6, c. 3-bis del decreto e modifica la legge di Bilancio 2018 (comma 935 L. 205/2017). Tale norma ora prevede esplicitamente che le relative disposizioni “si applicano anche ai casi verificatisi prima dell'entrata in vigore della presente legge”. Ricordiamo che il legislatore del 2017 aveva previsto, al di fuori del caso di frode, che l'imposta addebitata in misura superiore al dovuto rimane detraibile e si applica unicamente una sanzione amministrativa fissa. Tale norma era stata introdotta per riportare maggior pragmatismo nel sistema dell'IVA. In passato, se il fornitore avesse applicato un'imposta maggiore di quella effettivamente dovuta, il Fisco avrebbe potuto contestare al destinatario della fattura la detrazione indebita e addirittura sanzionarlo per evasione fiscale. Una soluzione c'era: il fornitore avrebbe potuto richiedere il rimborso dell'IVA versata in eccesso e restituirla al suo cliente. La soluzione, teoricamente valida, non era però considerata efficiente sia perché i tempi del rimborso in Italia sono eterni, sia perché il cliente verrebbe comunque sanzionato e potrebbe anche faticare a...

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