RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 28 Dicembre 2021

Sicuro di avere seguito i clienti sotto tutti gli aspetti?

Occupati come siamo su dichiarazioni dei redditi, trasmissioni telematiche, esterometri, richieste di contributi, ecc., spesso tralasciamo alcune accortezze da consigliare, come la procura generale e alcuni atti di donazione.

Occupati da mille adempimenti burocratici, spesso e volentieri tralasciamo alcuni aspetti riguardanti gli assistiti che invece vale la pena di considerare.

La procura generale - Alcune patologie comportano il venir meno della capacità di intendere e di volere dell’individuo: magari abbiamo creato una Srl tra il sig. X, la moglie e i figli, e il sig. X, di punto in bianco, perde la capacità di intendere e di volere, compromettendo i quorum deliberativi dell’assemblea dei soci; si procede con la richiesta di nomina di un amministratore di sostegno o di un tutore, con operazioni che si intendono porre in essere sottoposte alla valutazione del Giudice tutelare, obblighi di rendiconto e chi più ne ha, più ne metta.
Tutto ciò può essere evitato con il conferimento da parte del sig. X e magari anche della moglie (valutando l’età, anche se determinate patologie prescindono dall’età anagrafica) di una procura generale che preveda poteri ampi, incluso quello di intervenire in assemblea di società nelle quali si detengono partecipazioni, ma ancor di più che preveda anche la cessione di beni immobili, permute, locazioni, ecc.
Considerati tali ampi poteri, è evidente che il procuratore deve forzatamente essere una persona di massima fiducia, ad esempio i figli, i quali potranno firmare congiuntamente per operazioni relative a immobili o quote societarie, mentre potranno firmare disgiuntamente per le altre operazioni. Tutto ciò evita di ricorrere alla nomina di un amministratore di sostegno o di un tutore.

La valutazione se procedere ad atti di donazione - L’attuale sistema di tassazione in materia di imposte di successione, prima o poi, verrà modificato quantomeno per renderlo simile al sistema francese o tedesco; è sufficiente considerare che il gettito nel 2018 delle imposte di successione e donazione in Italia è stato pari a circa 820 milioni di euro, a fronte di 6.800 in Germania, 14.300 in Francia, 2.700 in Spagna e 5.900 nel Regno Unito (Fonte: La Repubblica del 6.02.2020).
L’attuale sistema di tassazione si fonda, per gli immobili, in valori derivanti da una sorta di “prezzo-valore”: com’è noto, gli immobili si valutano in base alla rendita catastale moltiplicata per un coefficiente (es. per fabbricati non prima casa si utilizza il moltiplicatore 126) con il risultato che il valore del fabbricato, nella maggioranza dei casi, viene determinato in misura pari a 1/3 od 1/2 del valore di mercato; in Francia il valore dell’immobile è invece quello di mercato, le franchigie e l’imposta anch’esse diverse.
Sarebbe quindi consigliabile fare una valutazione sull’ammontare delle imposte di successione dovute, utilizzando, ad esempio, il criterio francese (per i figli franchigia di 100.000 euro e tassazione dal 5 al 45% dell’eccedenza), in modo da vagliare la convenienza di stipulare ora un atto di donazione, magari trattenendo l’usufrutto, utilizzando il criterio di valutazione di cui sopra, cioè il prezzo valore e le attuali franchigie. Non solo per gli immobili: può anche essere oggetto di donazione la nuda proprietà di quote societarie, trattenendo l’usufrutto a termine oppure a vita.
Nella donazione, si rammenta, è possibile inserire la clausola di riversibilità (art. 791 c.c.) a favore della parte donante nel caso di premorienza della parte donataria.

Tra le ulteriori questioni da esaminare e valutare, possiamo citare infine la stesura di un testamento olografo nel quale disporre che ai figli minori venga attribuita la nuda proprietà degli immobili in sostituzione delle quote di legittima, ma questo è un altro caso da esporre magari in una prossima puntata.