Simest sostiene le imprese danneggiate dalla guerra in Ucraina
Dal 5.05 si può presentare domanda per accedere alle misure a favore degli esportatori che hanno subito una contrazione di fatturato o un aumento di costi dovuto alla riduzione degli scambi con Federazione russa, Bielorussia e Ucraina.
Con un comunicato del 5.04.2023, Simest ha annunciato l’apertura dello sportello di accesso a 2 misure, la prima rivolta a chi ha visto ridursi il fatturato del proprio export verso i Paesi più direttamente coinvolti dalla guerra e dalle sanzioni ad essa connesse. La seconda misura è a sostegno delle imprese che hanno subito un danno in quanto si approvvigionavano, direttamente o indirettamente, da fornitori con sede in quelle aree geografiche.
In entrambi i casi la misura agevolativa prevede un finanziamento a tasso zero in regime “de minimis” della durata di 6 anni, a valere sul fondo rotativo “Fondo 394/1981”. L’importo concedibile non potrà superare la misura del 25% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi 2 bilanci depositati, fino all’importo di 2.500.000 euro. Al finanziamento si potrà affiancare un contributo a fondo perduto, in regime di Temporary Crisis and Transition Framework, fino al 40% dell’importo complessivo dell’intervento agevolativo.
Lo sportello per entrambe le misure sarà aperto dalle ore 9 del 5.05.2023 al 31.10.2023, salvo esaurimento delle risorse disponibili prima di tale data. Fin qui le similitudini dei 2 bandi, ora le loro specificità.
Bando “Sostegno alle imprese italiane esportatrici in Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia”.
Le imprese beneficiarie sono le piccole e medie imprese (PMI) e le imprese a media capitalizzazione...