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Imposte e tasse 06 Marzo 2019

Sisma bonus, la versione 2019


Autorizzazioni preventive e regole specifiche per la detrazione sulle spese sostenute per gli interventi antisismici o sisma-bonus. Le detrazioni possono essere chieste dai soggetti Irpef (sia proprietari dell’immobile che di un diritto reale di godimento) e dai soggetti passivi Ires e dal 2018, dagli istituti autonomi per le case popolari e dagli enti che hanno le stesse finalità sociali, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa. Dal periodo d’imposta 2017, gli interventi di adozione di misure antisismiche nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), e nelle zone sismiche a minor rischio (zona sismica 3), sono detraibili in base al D.L. 63/2013 che ha introdotto il sisma bonus. Le percentuali di detrazioni sono differenti, calcolate su un ammontare complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno, a seconda del risultato ottenuto con l’esecuzione dei lavori e della zona sismica in cui si trova l’immobile e della tipologia di edificio. Se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore, la detrazione spetta nella misura del 70% delle spese sostenute; se invece dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori, la detrazione spetta nella misura dell’80% delle spese sostenute. Per gli interventi antisismici effettuati sulle parti comuni di edifici...

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