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Imposte e tasse 17 Settembre 2019

Sismabonus ed ecobonus: sconto e cessione del credito a confronto


Volendo porre a confronto i vari incentivi introdotti in tema edilizio, paiono di scarso profilo applicativo sia il recente “sconto diretto” in fattura pari all'importo della detrazione, sia la cessione del credito corrispondente alla detrazione per lavori di riqualificazione edilizia o di ristrutturazione edilizia. Occorre trovare di fatto un fornitore disposto a vedersi restituire il contributo che anticipa (nel caso dello sconto) o l'utilizzo del credito rispettivamente in 5 o 10 anni, un arco temporale molto lungo rispetto al beneficio diretto per il cedente. Si ricorda che il contributo nella forma dello sconto derivante da sismabonus o ecobonus, viene “recuperato” dal fornitore in 5 quote annuali e l'opzione deve essere comunicata entro il 28.02 dell'anno successivo al sostenimento dei costi. Il sismabonus è disciplinato dall'art. 16 D.L. 63/2013 e prevede una detrazione da ripartire in 5 quote annuali, su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare, la cui aliquota varia a seconda dell'intervento antisismico effettuato: - 50% per gli interventi che non abbassano la classe di rischio; - 70% per gli interventi che determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore; - 80% per gli interventi che determinano il passaggio a 2 classi di rischio inferiori. L'ecobonus è disciplinato dall'art. 14 D.L. 63/2013 e prevede una detrazione pari al 65% da...

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