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Società 29 Marzo 2021

Sistema di allerta precoce alla luce degli scenari Covid-19

L’attuale stato di emergenza ha messo in discussione l'adeguatezza di un insieme di misure finalizzato all’emersione anticipata della crisi, che era stato concepito nell’ottica di un quadro economico stabile.

Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) aveva l’obiettivo di introdurre nel tessuto economico sociale una cultura preventiva della crisi. L’early warning system da un lato fonda le proprie radici sul concetto di “adeguata struttura organizzativa, amministrativa e contabile” e dall’altro su un sistema di indici e indicatori di allerta volti a consentire l’emersione tempestiva della crisi d’impresa. In prima istanza, con l’entrata in vigore dell’art. 375 del CCII (D. Lgs. 14/2019) è stato introdotto il comma 2 all’art. 2086 C.C. Gli amministratori, pertanto, in ossequio al principio di sana gestione, al fine di non incorrere in mala gestio, dovranno adottare un sistema di funzioni, deleghe, poteri, procedure e processi decisionali che ben si addicono alla propria realtà aziendale. Tuttavia, è utile integrare i concetti sopra richiamati con il sistema di indici e indicatori della crisi, in modo che gli amministratori riescano concretamente a capire se la società possa essere oggetto di segnalazione all’OCRI e se il destino societario sarà quello di una crisi irreversibile fino al raggiungimento della liquidazione giudiziale. L’art. 13 del CCII, originariamente rubricato “Indicatori della crisi”, è stato modificato dal correttivo in “Indicatori e indici della crisi” intendendo per indicatori gli squilibri di...

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