Lotta all'evasione fiscale. Questo il mantra che da qualche anno si ripete ogni Governo. Non ha fatto eccezione l'ultima legge di Bilancio (L. 30.12.2020, n. 178) che ha inteso affrontare il problema puntando sui settori che più sono oggetto di frodi: Iva e accise. Il Legislatore, in tema di accise, ha infatti inteso contrastare gli illeciti nel settore dei prodotti energetici (e soprattutto i carburanti, benzina e gasolio) mediante l'estensione del sistema cd. INFOIL, anche ai depositi commerciali di cui all'art. 25, c. 1 D.Lgs. 504/1995 (Testo Unico Accise).
INFOIL (sistema informatizzato di controllo in tempo reale del processo di gestione della produzione, detenzione e movimentazione dei prodotti energetici) è un sistema elaborato per i depositari autorizzati che devono adeguarsi all'obbligo di vigilanza fiscale; tale sistema permette quindi un controllo di gestione della produzione, detenzione e movimentazione in tempo reale dei prodotti energetici; in tal modo, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli può procedere all'accertamento e alla liquidazione dell'imposta avvalendosi delle determinazioni quantitative del sistema medesimo.
Giova premettere che già con il D.L. 26.10.2019, n. 124, convertito in L. 19.12.2019, n. 157, il Legislatore aveva introdotto l'obbligatorietà del sistema INFOIL per gli esercenti depositi fiscali di cui all'art. 23, cc. 3 e 4, TUA, di benzina e gasolio utilizzato come...