RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 28 Agosto 2023

Smart working, impatriati e frontalieri, aspetti fiscali

La circolare 25/E/2023 dell’Agenzia delle Entrate sull'imposizione del lavoro prestato in modalità agile dall'impatriato e sul lavoro del frontaliero alla luce delle novità introdotte dall’ultimo accordo tra Italia-Svizzera e dalla L 83/2023.

La prima parte del corposo documento di prassi fornisce chiarimenti e istruzioni applicative sui profili fiscali del lavoro da remoto (cd. smart working), focalizzando l’attenzione sui più recenti orientamenti di prassi. In particolare, l’Agenzia conferma che i criteri di radicamento della residenza fiscale delle persone fisiche restano quelli previsti dall’art. 2 del Tuir e non subiscono alcun mutamento per coloro che svolgono un’attività lavorativa in smart working. In altri termini, le modalità di svolgimento della prestazione lavorativa non incidono sui criteri di determinazione della residenza fiscale, che restano ancorati all’integrazione di almeno una delle condizioni di cui all’art. 2 del Tuir. L’Agenzia si è anche pronunciata sul “regime speciale per lavoratori impatriati” ribadendo che può accedere al regime agevolato il soggetto che trasferisce la propria residenza in Italia, pur continuando a lavorare in smart working alle dipendenze di un datore di lavoro estero, a partire dal periodo d’imposta in cui avviene il trasferimento in Italia. Al contrario, non potrà continuare a fruire dell’agevolazione il soggetto che, trasferitosi a lavorare in Italia, successivamente trasloca all’estero pur continuando a svolgere dalla nuova località la propria prestazione lavorativa per il medesimo datore di lavoro italiano in modalità agile, in quanto in...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.