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Imposte e tasse 23 Settembre 2019

Soci “non trasparenti” disallineati sui versamenti delle imposte


Termini diversi tra la società che ha potuto beneficiare della proroga al 30.09 e il socio che, nella determinazione del debito previdenziale eccedente il minimale, deve sempre tenere conto del reddito fiscale della società. Una logica applicazione della proroga, da confermare, dovrebbe permettere il differimento anche per questi contribuenti, e non solo per i contributi previdenziali. È noto che, dopo la conversione, con modifiche, del D.L. 34/2019 nella L. 58/2019 e l'emanazione della risoluzione 28.06.2019, n. 64/E, il legislatore ha concesso la proroga del termine per eseguire i versamenti delle imposte determinate in sede di redazione delle dichiarazioni dei redditi dal 30.06 scorso (di fatto, il 1.07) al 30.09.2019. La proroga è stata concessa per tutti i contribuenti che esercitano attività per le quali gli indici di affidabilità fiscale sono stati approvati, compresi i contribuenti in regime forfetario o in regime di vantaggio (risoluzione 64/E/2019) e i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese “trasparenti”, di cui agli artt. 5, 115 e 116 D.P.R. 917/1986. Con uno specifico documento di prassi (risoluzione n. 71/E/2019) l'Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti sulla corretta modalità di versamento dei tributi dopo il previsto slittamento delle scadenze al 30.09.2019, precisando che i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali...

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