Società benefit, ancora un decreto per il credito d’imposta
Finalmente pubblicato il provvedimento atteso del Ministero dello Sviluppo Economico contenente le prime indicazioni in attesa di quello direttoriale che permetterà la presentazione dell’istanza telematica.
Preliminarmente, si evidenzia che le società benefit sono state introdotte dalla L. 208/2015 (legge di Stabilità 2016) e sono da ritenere tali quelle società che, nell'esercizio di un'attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni o altri portatori di interesse.
Per beneficio comune, deve intendersi il perseguimento, nell'esercizio dell'attività economica, di uno o più effetti positivi, o la riduzione degli effetti negativi, su una o più delle categorie sopra elencate; le finalità, oltre a essere specificamente indicate nell'oggetto sociale, sono in concreto perseguite mediante una gestione che realizzi un sostanziale bilanciamento tra l'interesse dei soci e quello dei soggetti sui quali l'attività sociale possa andare ad impattare.
La disciplina specifica non prevede particolari vantaggi in termini fiscali, contributivi o agevolativi ma, ai sensi dell'art. 38-ter D.L. 34/2020, convertito nella L. 128/2020, per sostenere il rafforzamento, nell'intero territorio nazionale, del sistema delle società benefit, è stato riconosciuto un contributo sotto forma di credito d'imposta nella misura del 50%...