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Contabilità e bilancio 06 Maggio 2019

Società cooperative, la mutualità per derivazione


Dopo l’eliminazione dal documento di bilancio dell’aggregato destinato ai componenti straordinari, per la verifica della mutualità delle società cooperative si rende applicabile il principio di “derivazione” in luogo del criterio di “continuità”. Deve essere osservata, inoltre, la regola di “omogeneità mutualistica”, secondo la quale dovranno essere escluse, in ogni caso, le voci dei componenti non attinenti allo scambio mutualistico. Così, in estrema sintesi, il documento del gruppo di lavoro cooperative del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC), sviluppato congiuntamente con i responsabili dell’Alleanza delle cooperative, denominato “Misurazione della prevalenza delle società cooperative alla luce del D.lgs. n. 139/2015” e presentato recentemente sul sito istituzionale. Il documento ricorda che, dal 1.01.2004, con la revisione degli articoli da 2512 a 2514 C.C., sono state individuate 2 specie di cooperative: quelle a mutualità prevalente e quelle diverse ovvero a mutualità non prevalente. Il parametro oggettivo di determinazione è indicato, per ogni tipologia dall’art. 2512 C.C. mentre il successivo art. 2513 C.C. dispone, sempre per specie, la necessità che l’operatività dell’ente sia maggioritaria (oltre il 50%) nei confronti dei soci; per esempio, nelle cooperative...

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