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Imposte e tasse 30 Ottobre 2020

La società di fatto e l'omesso pagamento delle imposte

La mancanza della prova scritta del contratto di costituzione non impedisce al giudice l'accertamento dell'esistenza di una struttura societaria, all'esito di una rigorosa valutazione del complesso delle circostanze idonee a rivelare l'esercizio in comune.

Le società di fatto, mai espressamente disciplinate in in disposizioni legislative o codici di rito, non sono un fenomeno recente e hanno avuto nel tempo uno sviluppo non trascurabile. Sicché dottrina e giurisprudenza hanno avvertito l'esigenza di sviluppare uno specifico inquadramento di settore. La società di fatto è una società che non è stata costituita secondo le disposizioni previste dal Codice Civile e si distingue dalla società irregolare (carente del requisito della pubblicità dichiarativa, non essendo iscritta al Registro delle Imprese) poiché è carente del titolo per ottenere l'iscrizione al Registro delle Imprese e, di conseguenza, non produce alcuna pubblicità dichiarativa, in quanto non formalizzata con un regolare atto costitutivo. Trae origine da un'intesa verbale tra le parti o da un comportamento concludente, da cui si evinca in modo inequivocabile la volontà di dare seguito a una società di fatto. La società di fatto è una formula societaria che si prefigge lo scopo di svolgere un'attività commerciale. Prova tangibile dell'esistenza di una società di fatto sono i seguenti elementi: - comune intenzione dei soci di svolgere l'attività a scopo di lucro; - volontà di essere soci; - creazione di un fondo comune rappresentato dal conferimento di beni, servizi o danaro contante. Non essendo suscettibile di...

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