Le società di partecipazione non finanziaria, le cosiddette holding industriali, sono disciplinate all'art. 162-bis, c. 1, lett. c) del Tuir, secondo il quale sono tali i soggetti “che esercitano in via esclusiva o prevalente l'attività di assunzione di partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari”. Il successivo c. 3 precisa poi che l'esercizio di detta attività di assunzione di partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari si intende in via “prevalente” quando, in base ai dati del bilancio approvato relativo all'ultimo esercizio chiuso, l'ammontare complessivo delle partecipazioni in detti soggetti e altri elementi patrimoniali intercorrenti con i medesimi, unitariamente considerati, sia superiore al 50% del totale dell'attivo patrimoniale.
L'art. 162-bis è stato introdotto dal D.Lgs. 142/2018, recepisce le indicazioni della direttiva Atad e contiene sia la definizione di intermediari finanziari, sia dei soggetti che non sono intermediari finanziari, per comprendere la disciplina fiscale applicabile. Dopo l'introduzione della nuova definizione di “holding industriali” per effetto dell'art. 162-bis del Tuir, è stata ampliata la platea di soggetti che sono tenuti a adempiere agli obblighi di comunicazione all'Anagrafe tributaria di cui all'art. 10, c. 10 D.Lgs. 141/2010.
Secondo quanto chiarito dall'Agenzia delle...