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Imposte e tasse 02 Gennaio 2019

Socio amministratore e lavoratore dipendente


Sono numerose le società che annoverano propri dipendenti all'interno degli organi amministrativi. Sotto il profilo sistematico, non vi sono infatti disposizioni che vietano la cumulabilità della carica di amministratore con il rapporto di lavoro subordinato. Nella realtà si tratta di un caso tipico in particolare nelle strutture medio-piccole, dove spesso i soci prestano la loro opera nella società e sono allo stesso tempo amministratori. Occorre, tuttavia, adottare particolari cautele nell’attribuzione delle relative deleghe per garantire la compatibilità dei ruoli ed evitare il conflitto di interessi. La stessa Corte di Cassazione (sentenze n. 5418/1996, n. 6699/1916 e n. 5944/1991) ha più volte ribadito che la qualifica di amministratore non è di per sé incompatibile con la condizione di lavoratore subordinato alle dipendenze della stessa società, ma è necessario che l’interessato fornisca la prova della sussistenza del vincolo di subordinazione e cioè l’assoggettamento al potere direttivo, di controllo e disciplinare dell’organo di amministrazione della società nel suo complesso. Inoltre, le mansioni attribuite devono essere diverse da quelle proprie della carica sociale rivestita. Ciononostante occorre precisare che non è sempre stato così: in origine infatti, la sovrapposizione dei ruoli era espressamente negata per via dell’assoluta...

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